DIARANZICO #4

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diario+romanzo+dinamico

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l’effetto in tutta europa è immediato: tutto l’immediato in effetto è europa: in effetti l’europa è un tutto immediato: in europa il tutto è in effetto immediato: non viene esclusa neanche l’ipotesi che a fare la telefonata sia stato un mitomane, ma in un momento come questo non ti preoccupare, il bando lo faranno per noi – scuoteva la testa, disperata: questo posto potrebbe essere controllato; immagino tu abbia ragione

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stamattina c’era tempo ma non riusciva a scrivere niente: si potrebbe, certo, fare un po’ di retorica – dal balcone potrebbe entrare qualche lucertola, ma simboli non ce ne sono dove non c’è intenzione – sono solo cose immagini oggetti voci; ogni tanto bisogna ridere: si può creare un elenco, è facile con google è facile – l’importanza deriva dalla possibilità che questo particolare diventi oggetto di una classificazione universale: stamattina c’era tempo ma non riusciva a scrivere niente

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avere un canale su youtube dove fai video dove sei sempre in primo piano e esce in sovrimpressione a un certo punto california style: tale condizione assume i tratti più suggestivi di una qualsiasi altra situazione analoga che si viene a creare, gonfiore delle guance, impossibilità di masticare, eccetera – ci sono 5 rimedi naturali contro la stanchezza ma 4 di questi erano operai al lavoro nei rispettivi turni di notte: il crollo del tetto del capannone non ha lasciato loro scampo; le leggi del mercato non dovranno essere intaccate, bensì dovremo fare in modo che le istituzioni siano tali per cui proprio le leggi del mercato, e soltanto esse, costituiscano il principio della regolazione economica generale e, di conseguenza, fungano da principio della regolazione sociale – la lezione con il professor foucault potrebbe lasciare il posto a un senso di indolenzimento che può tuttavia irradiarsi per una buona metà del viso fino al collo 

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[continua]


DIARANZICO #3

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diario+romanzo+dinamico

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alla notizia che esiste un web nascosto, una rete invisibile ai motori di ricerca, il detective sentiva svanire la propria rabbia; dopo 15 righe di banalità e luoghi comuni (la frase favorita era mi avevano detto che sei uno che fa il furbo), si avviava verso la porta, poi ci ripensava, si sedeva sul pavimento con la schiena appoggiata al muro – la disciplina crea l’essenza dell’esercito: si tratta però di una duplice disciplina: una disciplina palese e una segreta; sul blog dello scrittore giulio mozzi ci sono 17 lezioni video per inventare e raccontare storie: gratis

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ogni 3 / 4 mesi su anobii c’è qualcuno o qualcuna che mi chiede di vendergli o di venderle il libretto su federer di david foster wallace: a una una volta gliel’ho pure detto che non è niente di che, che è molto meglio il pezzo di wallace sul tennista michael joyce, ma loro lo vogliono uguale – non è il fatto quello che interessa, quindi il racconto non serve a niente; quelle erano solo parole, questo la faceva sentire tagliata fuori da una parte importantissima della propria vita: almeno 5 mesi per un’ecocardiografia, più di 4 per un’ecografia ginecologica o transvaginale – scusa l’intrusione, scrivono, scusa l’interruzione

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rimasto solo, provava, quasi per un momento, un senso amaro di vittoria: in fondo credo che il punto sia estremamente semplice: sono poche le persone che mi fanno girare la testa, la maggior parte mi fa girare solo le palle aspettare è doloroso dimenticare è doloroso perché oggi ci sei amo le scatole e quando si tratta di te io non – la prima persona fa sempre un po’ paura; ella non diceva nulla questa volta: lui diceva allora senza voltarsi e quindi ho riunito pochi amici e abbiamo cominciato quest’avventura, così

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[continua]


DIARANZICO #2

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diario+romanzo+dinamico

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pensavo che il modo migliore di raccontare quanto accaduto fosse riportare le testimonianze di chi era presente – c’è modo e modo di manifestare il proprio dissenso verso un articolo: una violenza che tutto sommato va capita – spinti verso punti insicuri della gabbia, ammassati e ‘protetti’ da una ringhiera troppo instabile e troppo bassa per fare da argine verso il vuoto, interminabili lanci di lacrimogeni ci impedivano qualsiasi via di fuga, non c’è che dire uno dei modi migliori per farsi pubblicità, entro in un grosso stanzone, sul fondo vedo 5, 6 ragazzi inginocchiati faccia al muro presi a calci: erano molto meglio nudi che vestiti, stesi sul lenzuolo rosa palli(apro una parentesi di riflessione a riguardo) 

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provo a chiedere informazioni su cosa sta accadendo e perché dobbiamo spostarci, nessuno mi risponde, nessuno mi dà retta, ci sono altri come me, entrando vedo il lavandino pieno di sangue e penso il petrolio è vitale per l’occidente, specie per l’italia che ha scelto a suo tempo di uscire dal nucleare – secondo buckminster fuller, la celebre formula di einstein |e=mc²| era, nella sua economicità, il modello dell’espressione poetica – è meglio fare un documentario o un film su un tipo che un bel giorno decide di prendere un fucile e ammazzare un po’ di gente prima di venire ammazzato o solo catturato con conseguente processo-show? il documentario è a tema libero

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vedo dei flash, penso che siano giornalisti e invece hanno cominciato a fare le foto segnaletiche: si tratta del terzo trimestre consecutivo in cui il dato congiunturale – il dato congiunturale: un’espressione come il dato congiunturale, l’unica cosa che possiamo intuire è la rete dei rapporti, delle relazioni, delle interconnessioni, dei paradossi, delle interdipendenze – siamo tutti complici, comunque e per sempre coinvolti (se cito de andré preferisco storia di un impiegato) – stanotte ho sognato nina zilli e una rissa con delle persone che cadevano di schiena da delle scale di cemento grezzo vicino a un sottopasso

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[continua]


BALLATA SERIALE #33

il vicequestore palizzi alle prese con i primi accertamenti – com’è giustificabile l’industria culturale – quello che conta è la plasticità interna al sistema – il vicequestore è stato abbandonato dagli spiriti – e dopo un’attenta analisi ho capito che non ho capito niente di te

 

mo faccio un discorso un po’ generico

l’agente della riscossione parlava

sottovoce al vicequestore da oggi

c’è un tablet per tutti la notte

mai più scenderaaaaaaaaaa

è evidente che non possiamo

ignorare le indicazioni che arrivano

che ci consigliano di essere

rispettosi

attenti

se stessi

galanti e romantici

pazienti

lavora con impegno

per contribuire alla tenuta del paese

il domani ti farà scoprire mondi

sempre diversi la notte mai più

scenderaaaaaaaaaaaaaaaaaa

la sfida riparte

ci sono 3 cose che puoi fare

‘a monakell’ ‘a monakell’

non avvicinarti troppo al pozzo

statt’ attint’ alla monakell’

quanto più la gente resiste

tanto più la carichi di punizioni

decorso il termine di 60 giorni

dalla data di notifica della cartella

senza che sia intervenuto l’integrale

pagamento sono dovute ulteriori

somme aggiuntive da calcolarsi akka

tasto errato

e chi vince verrà premiato

con un’attività divertente

che lo terrà lontano

dalla cucina mentre chi perde

e tutto ciò simultaneamente

intervallo

interrompiamo la normale programmazione

ricordando che annunci per la vendita

di strumenti per commettere omicidi

e armi di distruzione di massa

non sono permessi

in questa poesia

il vicequestore ovvero il protagonista

che si vede poco prendeva un caffé

con l’agente distratto ricordava che

le bombe del 12 dicembre scoppiavano

in un paese dove a partire dal 3 gennaio

c’erano stati 145 attentati

qualcuno giocava al videopoker

con una bottiglia di dreher in mano

e la maglietta dell’inter di van der meyde

la maggior parte sono di origine

ufficialmente incerta

 

[33. continua]


DIARANZICO #1

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diario+romanzo+dinamico

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l’ondata di caldo avvolgeva la città come un – fra poco si mangia: ho fame come un (si può aggiungere ‘come un’ alla fine di ogni frase, e poi completarla a piacimento) – ci sono comedy che si aprono con un pilota disastroso: una stima per difetto del potere militare e intimidatorio del lavoro e delle politiche sociali; l’uso di metafore e similitudini contribuisce ad arricchire la narrazione di eleganza così come – come fai a sapere se certe cose ce le hai in testa o no – questo gioco lo vince chi riesce più a lungo a fingere di non aver perso

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un’auto bianca arrugginita attraversava lenta il quartiere di proletari bianchi a nord del centro: un modo come un altro per affrontare il futuro portando innovazione – la questura e il ministero degli interni avevano cominciato ad ammettere la possibilità di singoli episodi in cui la truppa, sovraeccitata, avrebbe perso il controllo della situazione: mogli monelle hanno bisogno di sesso – basta entrare in bagno e prendere in mano una confezione di qualcosa per rendersi conto quanto siamo circondati dalle parole

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sul blocco delle ballate a un certo punto c’è scritto il domani ti farà scoprire mondi sempre diversi – gli piaceva guardarla mentre si muoveva per la casa, richiudeva un cassetto con il fianco e altre cose che sono perfette per un’eventuale trasposizione cinematografica dove mila kunis è giovane bella e soprattutto in carriera a 25 anni ha un lavoro pagato benissimo tanto che le permette di mantenere anche la madre che negli anni ’60 era hippie poi la festa è finita poi ha cominciato a bere ha divorziato un paio di volte alla fine le recensioni non erano così male; a ogni stadio della mia meccanica pensante, vi sono buchi, arresti, cercate di capirmi, non voglio dire nel tempo, ma in una sorta di spazio

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[continua]


BALLATA SERIALE #32

ovvero

SOGGETTO PER UN FILM CATASTROFICO

quello che ho fatto l’ho fatto in buona fede – una volta smascherati può renderli inoffensivi – guarda come un cambiamento di ritmo può scatenare una rivoluzione – per questo è necessario conoscere i fatti

guarda come le sai dopo le cose

e tutto è un fatto di forza di volontà

guarda come si muove con eleganza

e assoluta padronanza nei movimenti

guarda come i cani si fermano proprio

a ridosso della ferrovia ho pensato

di ammazzare il vicequestore

si lanciava dal balcone si

impiccava nel capannone

dellazienda in campagna

a una trave del suo si dava

fuoco in macchina provava

a lanciarsi dal cavalcavia

della coop in un torrente

si mangiava le parole agnagnava

alla ricerca di nuovi membri una cosa

infastidibile poi una fila

allucinante con chi spingeva

di qua e chi di là per fare le foto

questa vicenda si ripeteva

per molti giorni e molte notti

tutti parlano di crisi qua mo

speriamo bene la ragazza aveva il taglio

orizzontale anziché verticale il vice

questore attendeva in silenzio qualcosa

spuntava dalla sua ascella destra

ora lasciamo stare le mille scuse

che ha trovato no noi non veniamo

abbiamo finito tutti i soldi

tornavano a strisciare e a infilarsi

nel suo corpo gli sembrava di vedere

artigli in cima a quelle dita

allora cantavano una formula magica

la disciplina della sforzo contrattuale

ostacola ogni tensione e porta semplificazione sociale

loperazione è indispensabile condizione

del salvataggio della repressione

è il rilancio di riformare la crescita

sono necessari momenti strutturali

per raggiungere il miglior risultato possibile

e ovviamente noi a urlare per dargli ragione

segue una digressione

la macchina dei carabinieri ieri notte

era ferma in mezzo alla strada coi fari

spenti un gatto sonnecchiava sotto la macchina

sonnecchiare è una parola

molto adatta a un gatto

resta sincronizzato accedi

gli occhi bianchi delleuropa sembravano

in movimento solo dopo qualche istante

ti rendi conto che le orbite svuotate

                             si trasformavano in larve

                                                  e risalivano poi in superficie

e il vicequestore gridava per la disperazione

perché sapeva che era inutile scappare

ma quant‘ ‘è bello quantè uomo quant‘ ‘è fine

datti una regolata altrimenti inizieremo

a cancellare i messaggi se ho toccato

la sensibilità di qualcuno chiedo

scusa non era nelle mie intenzioni

[32. continua]


LA CACCIA AL SERPUALO #10

ottavo canto

svanire

.

Lo cercarono coi ditali, lo cercarono con attenzione;

Lo inseguirono con forchette e speranza;

Lo minacciarono con un binario della stazione;

Lo incantarono con sorrisi e sapone a oltranza.

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Tremavano al pensiero che la caccia potesse fallire,

E il Castoro, finalmente eccitato,

Saltellava sulla punta della coda per svilire

La luce di un giorno ormai passato.

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C’è Come-si-chiama che grida!” disse il Banditore.

Sta gridando come un pazzo, ascoltate un pochino!

Fa segni con le mani, scuote la testa con stupore,

Di certo ha un Serpualo nel mirino!”.

.

Tutti guardarono incantati, mentre il Macellaio esclamava,

È sempre stato un disperato mattacchione!”.

L’osservarono – il loro Fornaio – l’eroe senza nome

Che in cima a una roccia se ne stava,

.

Eretto e grandioso, per un attimo glorioso.

L’attimo seguente, quella selvaggia figura

(Come colpita in una rissa) affondava nell’abisso,

Mentre aspettavano pieni di paura.

.

È un Serpualo!” è il primo suono che ascoltate,

Quasi troppo bello per essere vero laggiù.

Poi seguì un torrente di applausi e risate:

Poi le inquietanti parole, “È un Boo –”.

.

Poi, silenzio. Qualcuno immaginò di sentire nell’aria

Un esausto, vagabondo sospiro

Che suonava tipo “– Jum!” ma c’è chi dichiara

Fosse solo una brezza là in giro.

.

Cercarono finché fece buio, ma non riuscirono a trovare

Né un bottone, una piuma, o una traccia in regalo

Che permettesse loro di testimoniare

Dove il Fornaio incontrò il Serpualo.

.

In mezzo alla parola che provò a pronunciare,

In mezzo alle risate e all’allegria,

Dolcemente e all’improvviso svanì via –

Perché, vedete, il Serpualo era un Boojum da evitare.

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FINE


BALLATA SERIALE #31

il vicequestore palizzi riprende la scena per farci un video – e come risultato l’invisibile diventa reale – formare frasi grammaticali corrette è per l’individuo normale la condizione preliminare di ogni sottomissione alla legge sociale – il vicequestore oggi non discuterà di urbanistica – il principio di contraddizione non trova alcun posto nella loro logica

arrivavano ogni sera

su enormi pullman-limousine

bianchi con i vetri oscurati

il vicequestore stereotipato

alzava a scatti la testa

per annusare l’aria

che si manteneva nei limiti

aaaaaaaaaaaariaa

imposti dalla normativa vigente

quello che fiutava

non gli piaceva per niente

considerazione preliminare

ricordate che le cose e le azioni

non sono necessariamente poetiche

in se stesse quella cretina della moglie

ha avuto il posto senza concorso

per esempio gli architetti non sono

quasi tutti disoccupati

il vicequestore era ora accompagnato

dal suo fedele animale guida

un cormorano con le piume gialle

non tutto giallo a chiazze

bisognava capire se c’era stata un’implosione

del pavimento oppure se la struttura

non avesse avuto un corretto montaggio

si invertono un attimo i ruoli

nel laboratorio ci cambiavano la maglia

e ripetevamo quello che ci dicevano di dire

iu meik mi fiil nanananana

l’ordine di comando

                     quando arriva

                                     deve essere ottemperato

il vicequestore cercava una ragazza

anche se non c’entrava nulla

ecco la risposta alla domanda

nel complesso gioco delle maschere

è possibile sbagliarsi anche se 3 milioni

e mezzo di dollari non sono molti

dopo i buoni risultati della scorsa settimana

non è mai stato così semplice

si erano dotati di una loro filosofia

semplice e rigorosa

non smettere mai di crescere

essere amichevole con chiunque incontri

agevolare l’interconnessione geoculturale

raccogliere miliardi di dollari

e nel dubbio accelerare

interruzione

i vostri istinti devono ora

essere deviati dalla loro meta

e inibiti nel loro scopo

un bambino biondo col maglione

rosso e nero a righe e una camicia

blu e le bretelle bianche guardava

delle foto e indicava con il dito

il vicequestore e carla erano rimasti soli

in mezzo a macchine lucide

spettacoli elettronici pilotati da esperti

nella confezione di immagini vincenti

e situazioni poco chiare

in agenda aveva scritto un appunto

una frase da utilizzare in varie occasioni

ecco cosa diceva

aveva cambiato il mondo per sempre

e aveva reso il genere umano più unito

[31. continua]


LA BALLATA DEL TREQUARTISTA

sfruttando cioè quella disparità di impegni – che non è sfuggito al guardalinee – ma giudicata passiva dall’arbitro – chi è invece già abile e arruolato – lo stadio piomba in un silenzio angosciato

 

per un attaccante è bello segnare è importante

centrare l’obiettivo lo ritengo non solo

un buon allenatore ma soprattutto

un’ottima persona vogliamo arrivare

il più in alto possibile le esclusioni

sono decisioni degli allenatori che accetto

senza commentare ho ancora tanta strada

da percorrere abbiamo le qualità

per venire fuori da questo momento

si sta parlando molto del mio futuro ma io

non ho ancora deciso nulla il sostegno

del nostro pubblico è fondamentale

fa parte del gioco la società punta

a traguardi importanti cercheremo

di dare il massimo il progetto

è intrigante la verità la conosco io

e la conosce il mio manager ma il cammino

è ancora lungo vedo molte cose

ingigantite io mi sento ogni domenica

in discussione e riparto da zero si può

giocare bene con tutti mi trovo bene

con tutti abbiamo bisogno del supporto

dei tifosi il futuro lo deciderò

a fine stagione con i 3 punti per vittoria

può succedere di tutto conta soltanto

il campo questo è un gruppo

straordinario nelle difficoltà raddoppia

le energie quando siamo in campo

tutti pensiamo a vincere i risultati

non vengono mai per caso conosco

il calcio e so che a passare

dalle stelle alle stalle non ci vuole niente

mi interessa poco quello che si dice

voglio restare qui penso

a fare bene pensiamo solo

ad allenarci la testa e i piedi

nella stessa misura abbiamo vinto

è quello che conta purtroppo nel calcio

questo tipo di condizionamento

c’è sempre stato io dovrò essere

a disposizione del gruppo però

bisogna sempre migliorarsi l’allenatore

ha fatto una scelta non vorrei entrare

nel merito la società ha lavorato bene

sul mercato questa è la mia sfida se ognuno

di noi farà il proprio dovere

ce la faremo i complimenti

fanno piacere il secondo anno è stato

diverso dovremo rimanere uniti

sul campo sono come gli altri

giocatori noi pensiamo

a noi stessi le polemiche

non servono a nulla sono un professionista

e considero questa opportunità

la mia grande occasione io sono solo

un componente faccio parte

del gruppo rispetto le scelte del mister

ognuno si assuma le proprie responsabilità

tengo aperte tutte le porte soltanto così

potremo raggiungere i nostri obiettivi 


LA CACCIA AL SERPUALO #9

settimo canto

il destino del banchiere

.

Lo cercarono coi ditali, lo cercarono con attenzione;

Lo inseguirono con forchette e speranza;

Lo minacciarono con un binario della stazione;

Lo incantarono con sorrisi e sapone a oltranza.

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E il Banchiere, ispirato da un insolito coraggio,

Che fu materia dell’attenzione generale,

Sfrecciò folle e svanì come un miraggio

Per scovare il Serpualo tale e quale.

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Ma mentre cercava con ditali e attenzione

Un Bandrappo rapidamente si doveva avvicinare

E afferrò il Banchiere, che gridò per la disperazione,

Perché sapeva che era inutile scappare.

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Gli offrì un forte sconto – gli offrì un assegno

(«al portatore») di 7 sterline e un decino:

Ma il Bandrappo allungò il collo senza ritegno

E riafferrò il Banchiere in declino.

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Senza pause o riposo – mentre quelle fauci frumiose

Selvaggiamente scattavano qua e là

Se la svignò e saltò, e si agitò e cascò,

Finché alla fine svenne in verità.

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Il Bandrappo fuggì appena vide gli altri in rilievo

Guidati da quel grido di dolore-terrore:

E il Banditore rimarcò, “Proprio come temevo!”

E solenne scampanellò con onore.

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Aveva la faccia nera, e loro trovarono a fatica

La minima somiglianza con ciò che era prima:

Dallo spavento era diventata bianca la sua blusa antica –

Cosa meravigliosa da mettere in rima!

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Nell’orrore generale di chi era presente

Si alzò vestito elegante da sera,

E spocchioso provò a dire sgraziatamente

Ciò che la lingua proprio non poteva.

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Sprofondò su una sedia – preparando la commedia –

E cantò in toni parodiani

Parole che erano sicura spia della sua follia,

Mentre scuoteva un paio d’ossa con le mani.

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Lasciatelo al suo destino – ormai è tardi, poverino!”

Il Banditore esclamò nel terrore.

Abbiamo perso mezza giornata. Un’altra azione ritardata,

E un Serpualo non lo pigli col buio, nossignore!”.


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