IL MIO ESAGERAME INTORNO ALLE FATTEZZE PER L’INCURSIONE DELL’ULISSE #11

ovvero ecco le frasi che ho sottolineato (a puntate) durante la lettura dell’ Ulisse di James Joyce – un padre, un male necessario

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È un maschio: la sua crescita è il declinare del padre, la sua giovinezza l’invidia del padre, il suo amico il nemico del padre. Padre di se stesso. Mulliganfiglio disse tra sé. Aspetta. Sono incinto. Ho un nascituro nel cervello. Pallade Atena! Un dramma! Il dramma è quello che ci vuole! Fatemi partorire! L’intreccio si complica, disse John Eglinton. Io voi egli loro. Nomi! Cosa c’è in un nome? È quel che ci chiediamo da fanciulli quando scriviamo il nome che ci hanno detto essere il nostro. Stefanino, tagliati il panino. Il suo nome è abbastanza strano. Mi pare che spieghi il suo umor fantastico. Pater, ait. Il bibliotecario quacchero si avvicinò saltellando. Svelto tamente scricchiolando tamente tamente egli tamente scomparve. Parole, parole. Ma agisci. Agisci parole. Ti beffano per metterti alla prova. Agisci. Subisci. Sono stanco della mia voce, la voce di Esaù. Rise per liberare il suo spirito dalla servitù del suo spirito. Il ragazzo dell’atto primo è l’uomo maturo dell’atto quinto. Tutto in tutto. Dopo Dio Shakespeare è il più grande creatore. Trovò reale nel mondo esteriore ciò che era possibile nel suo mondo interiore. Noi camminiamo attraverso noi stessi, incontrando ladroni, spettri, giganti, vecchi, giovani, mogli, vedove, fratelli adulterini. Ma sempre incontrando noi stessi. Crede alla sua teoria? No, disse Stephen prontamente. Cioè, aiutami a credere o aiutami a discredere? Chi aiuta a credere? Egomen. Chi a non credere? L’altro. La vita è una moltitudine di giorni. Questo finirà. Memorandum: era pazzo Amleto? Puck Mulligan, col suo panama-elmo, andava passo passo, giambicamente stornellando. Puck Mulligan saltellava bellamente, trillando: Per la paura di doversi sposarsi | Stavan da mane a sera a masturbarsi. Seguita a scherzare. Conosci te stesso. Una risata gli danzò sulle labbra. Ho concepito un dramma per mimi, disse solennemente. (immoralità nazionale in 3 orgasmi). Rivolse a Stephen un sorriso da buffone allegro, dicendo: il travestimento temo sia trasparente. Ma sta’ a sentire. Personaggi. L’ebreo errante, sussurrò Buck Mulligan con una reverenza pagliaccesca. Come si chiamava quel ragazzo? Dignam, sì. Ah davvero? Già, il Parlamento era ancora aperto. Oh, quello sì era un bel nome. Oltrepassò Grogan il tabaccaio al cui negozio erano appoggiati tabelloni di giornali che parlavano di una spaventosa catastrofe a New York. In America quelle cose capitavano continuamente. Piacevano a Padre Conmee, la strada e il nome. Moutonner, dicono i francesi. Parola familiare e appropriata. Che c’è di bello? chiese. Vista quella certa persona ieri sera, disse il vigile abbassando la voce. Un biglietto Camere non ammobiliate scivolò giù dal telaio e cadde.

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