DICHIARAZIONE DI POETICA #4 e ½

riveduta e corretta [con frammenti di gianni celati e antonin artaud]

la sensibilità generalizzata

della nostra epoca è per le fratture

e la discontinuità per l’eterogeneo

e la differenza per i

v   u   o   t   i

e i buchi invece che per le trame impene

trabili e le narrazioni trionfali

ciò che nel corpo umano rap

presenta la realtà di questo

soffio non è la respirazione

polmonare ma quella specie di fame

vitale mutevole che percorre i nervi

con le sue scariche e entra in lotta

con i principi intelligenti della testa

nella misura in cui un particolare tipo

di paesaggio l’ideologia di un particolare

tipo di paesaggio ovviamente il montaggio

è tutto come potete ben capire se un’immagine

la tagli senza voce e ci metti qualche musica

romantica di fondo ci piaccia o no ci viviamo dentro

come le cose che ci piacciono o non ci piacciono

l’arte qui appare nella sua affinità

strutturale con la vita nella natura

possiede la capacità di trasformare il rumore

in informazione complica la propria struttura

mediante la correlazione con l’ambiente esterno

pare evidente che la testualizzazione diffusa

del mondo esterno propria del pensiero contemporaneo

va considerata come una forma fondamentale

della spazializzazione postmoderna ovvero le arti

sono ormai giunte a una consapevolezza di sé

in quanto media all’interno di un sistema mediatico

la finzione consiste dunque non tanto

nel far vedere l’invisibile quanto nel far vedere

come sia invisibile l’invisibilità del visibile

il linguaggio sfugge al modo di essere del discorso

vale a dire alla dinastia della rappresentazione

e la parola letteraria si sviluppa a partire

da se stessa formando una rete in cui ogni punto

è situato in rapporto a tutti in uno spazio

che al tempo stesso li colloca e li separa

non esiste l’opera originale

c’è sempre un pullulare di motivi

che vengono da tutte le parti

dalla molteplicità delle metamorfosi innumerevoli

e incessanti tutte possibili se ne separa una

ben determinata che viene fissata quale figura

noi siamo differenza

la nostra regione è la differenza dei discorsi

la nostra storia la differenza dei tempi

il nostro io la differenza delle maschere 

le teste i personaggi non sono che movimenti

continui dal dentro dal fuori che si riformano

continuamente una massa in movimento

i modelli artistici sono l’unione di un modello

scientifico e di un modello ludico poiché organizzano

contemporaneamente l’intelletto e il comportamento

non devo dire niente

mi basta esporre

la poesia è molteplicità  t  r  i  t  u  r  a  t  a

e che restituisce fiamme

rispetto ai poli costituiti

dal corpo e dal linguaggio

il reale

è ciò che fa accordo


DICHIARAZIONE DI POETICA #4

[hanno collaborato antonin artaud, fredric jameson, michel foucault, gilles deleuze, j. m. lotman]

la sensibilità generalizzata

della nostra epoca è per le fratture

e la discontinuità per l’eterogeneo

e la differenza per i

v u o t i

e i buchi invece che per le trame impene

trabili e le narrazioni trionfali

ciò che nel corpo umano rap

presenta la realtà di questo

soffio non è la respirazione

polmonare ma quella specie di fame

vitale mutevole che percorre i nervi

con le sue scariche e entra in lotta

con i principi intelligenti della testa

nella misura in cui un particolare tipo

di paesaggio l’ideologia di un particolare

tipo di paesaggio ovviamente il montaggio

è tutto come potete ben capire se un’immagine

la tagli senza voce e ci metti qualche musica

romantica di fondo ci piaccia o no ci viviamo dentro

come le cose che ci piacciono o non ci piacciono

l’arte qui appare nella sua affinità

strutturale con la vita nella natura

possiede la capacità di trasformare il rumore

in informazione complica la propria struttura

mediante la correlazione con l’ambiente esterno

pare evidente che la testualizzazione diffusa

del mondo esterno propria del pensiero contemporaneo

va considerata come una forma fondamentale

della spazializzazione postmoderna ovvero le arti

sono ormai giunte a una consapevolezza di sé

in quanto media all’interno di un sistema mediatico

la finzione consiste dunque non tanto

nel far vedere l’invisibile quanto nel far vedere

come sia invisibile l’invisibilità del visibile

il linguaggio sfugge al modo di essere del discorso

vale a dire alla dinastia della rappresentazione

e la parola letteraria si sviluppa a partire

da se stessa formando una rete in cui ogni punto

è situato in rapporto a tutti in uno spazio

che al tempo stesso li colloca e li separa

dalla molteplicità delle metamorfosi innumerevoli

e incessanti tutte possibili se ne separa una

ben determinata che viene fissata quale figura

noi siamo differenza

la nostra regione è la differenza dei discorsi

la nostra storia la differenza dei tempi

il nostro io la differenza delle maschere

i modelli artistici sono l’unione di un modello

scientifico e di un modello ludico poiché organizzano

contemporaneamente l’intelletto e il comportamento

non devo dire niente

mi basta esporre

rispetto ai poli costituiti

dal corpo e dal linguaggio

il reale

è ciò che fa accordo