IL MIO ESAGERAME INTORNO ALLA FATTIBILITA’ PER L’INCRUNATURA DELL’ULISSE #10

ovvero ecco le frasi che ho sottolineato (a puntate) durante la lettura dell’ Ulisse di James Joyce – il titolo si riferisce a una ballata popolare irlandese

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Letto di morte di mamma. Un uomo di genio non fa errori. I suoi sono errori voluti e sono portali di scoperta. Portali di scoperta si aprirono per lasciar passare il bibliotecario quacchero, lieve scricchiolante, calvo, orecchiuto e assiduo. Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa. A gambe incrociate sotto l’ombra dell’ombrellone troneggia il Logos azteco, funzionante sui piani stradali, la loro superanima, mahamahatma. Guarda questo. Ricorda. Pensieri chiusi in bare attorno a me, in casse da mummie, imbalsamati con aromi di parole. Messer Brunetto, grazie del suggerimento. Drummond of Hawthornden ti ha aiutato a questo passo. Già detto. E nei padiglioni de’ loro orecchi io verso. Il mio telegramma. Panciotto colr primula salutò allegramente col suo panama in aria come con un bastone da giullare – ma verrà nell’ultimo giorno a giudicare i vivi e i morti quando tutti i vivi saranno ormai morti. Una discussione assai istruttiva. Tutti i lati della vita dovrebbero essere rappresentati. Credete sia solo un paradosso? Parlarono seriamente della serietà dell’irrisore. Oh, pretificato istrione! In parole di parole per parole, palabras. Ho incontrato un folle nella foresta – … in cui ognuno può trovare quel che vuole. Piroettando una gagliarda se ne uscì fuori. La sua arte, più che l’arte del feudalesimo, come l’ha chiamata Walt Whitman, è l’arte del rigurgito. Fai e fai. Cosa fatta. Egli passeggia. Una vita è tutto. Un corpo. Fai. Ma fai. Punkt | Lasciollilsuo | Secondoletto | Sceltaletto | Secascelta | Lascioletto. Fermo! Un litro di birra è un piatto da re. Oh, voglio raccontarvi quel che ha detto Dowden! Basta che mescoli una mistura teologicofilologica. Mingo, minxi, minctum, mingere. È un prodotto tedesco, rispose Stephen, fabbricato per dare una patina francese agli scandali italiani. Tutti sorrisero i loro sorrisi. Agenbite of inwit: rimorso di coscienza. Ma sappiamo da autorevolissima fonte che i peggiori nemici di un uomo sono i suoi familiari stessi. Un padre, disse Stephen, lottando contro lo scoramento, è un male necessario. La paternità, in quanto generazione cosciente, è sconosciuta all’uomo. È uno stato mistico, una successione apostolica, dall’unico generatore all’unico generato. Su quel mistero e non sulla madonna che lo scaltro intelletto italiano ha gettato in pasto alle genti d’Europa è fondata la Chiesa e fondata irremovibilmente in quanto è fondata, come il mondo, macro e microcosmo, sul vuoto. Sull’incertezza, sull’improbabilità. Amor matris, genitivo soggettivo e oggettivo, questa è forse l’unica cosa vera nella vita. La paternità forse è una finzione legale. Chi è il padre di un qualsiasi figlio perché qualsiasi figlio debba amarlo e viceversa? Ma dove diavolo vuoi arrivare? Lo so. Quietati. Va’ all’inferno! Ho le mie ragioni.

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