IL MIO ESAGERAME ATTORNO ALLA FATUITA’ PER L’INCONVENIENTE DELL’ULISSE #9

ovvero ecco le frasi che ho sottolineato (a puntate) durante la lettura dell’ Ulisse di James Joyce – uomo affamato, uomo arrabbiato

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Ci dovrebbe essere una sala o un posto dove gli inventori potessero andare a inventare gratis. Certo che allora tutti i fissati starebbero a seccare. Ma il disgraziato dovrebbe starsene continuamente in piedi con le interiora in mostra. Scienza. Che vuol dire quel teco? Don Giovanni, tu hai me invitato | A venire a cena stasera | Para ponzi, ponzi, po’. Oggi. Oggi. Non pensare. Uomo tutto fare cerca lavoro. Salario modesto. Non si fidano di quel che gli dici. Fare un’osservazione qualsiasi. La pioggia per ora non si è fatta viva. Nessuna risposta. Anche fumare col buio dicono che non dà piacere. Che sogni potrà fare, se non vede? La vita è un sogno per lui. Dov’è la giustizia quando si nasce così? Karma la chiamano quella trasmigrazione per i peccati che si son fatti nella vita passata la reincarnazione metti in che cosa. Sir Frederick Falkiner che entra nella loggia massonica. Ma è proprio quel che si dice un sudicio giudeo. E che il signore abbia pietà dell’anima vostra. Olà, un cartellone. Sì. Cancello. Si avverte sempre che i giudizi di Goethe sono così esatti. Monsieur de la Palisse, ghignò Stephen, era vivo un quarto d’ora prima di morire. Ed egli avea del cul fatto trombetta. Tiene le mie follie in ostaggio. L’arte deve rivelarci idee, essenze spirituali senza forma. La domanda suprema circa  un’opera d’arte è da quali profondità vitali essa scaturisca. La poesia più profonda di Shelley, le parole di Amleto mettono il nostro spirito in contatto con la saggezza eterna, il mondo delle idee di Platone. Tutto il resto è speculazione di scolaretti per scolaretti. Hiesos Kristos, mago del bello, Logos che soffre in noi in ogni momento. Questo in verità è quello. Fratelli della grande loggia bianca sempre attenti all’occasione di dare qualche aiuto. La vita esoterica non è per una persona comune. La P. C. deve liberarsi per prima cosa del cattivo karma. La gente non sa quanto possano essere pericolosi i canti d’amore, avvertì occultamente l’uovo aurico di Russell. I movimenti che operano le rivoluzioni nel mondo nascono dai sogni e dalle visioni nel cuore di un contadino sui pendii delle colline. La sua mano libera graziosamente tracciò piccoli segni in aria. Gli Amleti in khaki non esitano a sparare. Il macello grondante sangue del 5° atto è un presentimento del campo di concentramento cantato da Mr Swinburne. Tra il sorriso sassone e il latrato americano. Ficcaci dentro tutto quello che sai. Rendili tuoi complici. Composizione di luogo. Questo ficcare il naso nella vita intima di un grand’uomo, cominciò Russell impazientemente. Ho pagato la mia parte, ho pagato la mia parte. Tutte le molecole cambiano. Sono un io diverso adesso. Fu un altro io a prendere la sterlina. Io, io e io. Io. A. E. I. O. U. 


IL MIO ESAGERAME INTORNO AL FATTORIALE PER L’INCARTAMENTO DELL’ULISSE #8

ovvero ecco le frasi che ho sottolineato (a puntate) durante la lettura dell’ Ulisse di James Joyce – che proprio con questo scrittore viene sviluppato nelle evoluzioni più

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Il padrone di casa non muore mai, dicono. Un altro si infila nei suoi panni quando gli arriva l’avviso di licenziamento. C’è sotto qualche ladreria. Piramidi sulla sabbia. Costruite con pane e cipolle. Schiavi. Muraglia cinese. Babilonia. Il resto macerie, sobborghi tentacolari, costruiti da speculatori, case di Kerwan venute su come funghi, fatte di sabbia. Rifugio per la notte. Nessuno è niente. Oggi ci dev’essere una riunione del consiglio comunale. Il fascino è tutto lì: nel nome. A. E.: cosa vuol dire? Iniziali forse. Qualcosa di occulto: simbolismo. Non sanno neanche che cos’è la poesia. Ci vuole un certo stato d’animo. I tedeschi si fanno strada dappertutto. Vendono a buone condizioni per conquistare il mercato. È incredibile la roba che dimenticano nei treni e ai guardaroba. Non lo vedo. Basta immaginarsi che c’è e lo si vede. Non lo vedo. Lei canticchiava. Ero più felice allora. O ero io quello? O sono io adesso? Ugnoluglio agosettembre l’otto. Ci sono quasi 3 mesi. Uomini, uomini, uomini. Un’altra infornata di microbi. Anch’io sono così? Vedersi come ci vedono gli altri. Uomo affamato uomo arrabbiato. Ma allora l’illusione va perduta. L’ho vinstom nenlambanca Ulnstam lunendì. Mangiare o essere mangiati. Ammazza! Ammazza! Non si sa mai di chi si masticano i pensieri. Forse allora tutti si nutriranno di pasticche. Una casa cos’è se la pasta di carne Plumtree non c’è? Incompleta. Che mangiò o cosò il coso di Padre Cozzante. Quando c’è è una casa da re. Se è testa vinco, se è croce perdi. Stupidi i pesci non imparano nulla in mille anni. Giugno non ha r né ostriche. Chi era che aveva l’abitudine di mangiarsi la forfora dalla propria testa? Metà delle ostriche che pescano le ributtano in mare per tenere alti i prezzi. A poco prezzo. Nessuno le comprerebbe. L’élite. Crème de la crème. Posso tentarla a prendere un altro filetto di sogliola, miss Deperbac? Sì, dìa perbac. E gliela dié perbac. Il calore del sole, ecco che cos’è. È come una carezza segreta che mi risveglia ricordi. Le davo delle calde linguate. Appiccicate, le mosche ronzavano. Nettare, immaginati di bere elettricità: cibo degli dei. E noi a ficcare il cibo in un buco e fuori di dietro: cibo, chilo, sangue, sterco, terra, cibo. Oh, è una bella associazione, disse Nosey Flinn. Ti sono vicini quando te la passi male. Conosco uno che cercava di entrarci, ma sono maledettamente chiusi. Ma perdio hanno fatto bene a non volerci le donne. Davy Byrne annuìsorrisesbadigliò tutto in una volta. Mr Bloom uscendo alzò 3 dita in segno di saluto. In Duke lane un terrier vorace vomitò a forza uno schifoso groppo tutto noccioli sul selciato e se lo rileccò su con rinnovato gusto.