IL MIO ESAGERAME INTORNO AL FATTORIALE PER L’INCARTAMENTO DELL’ULISSE #8

ovvero ecco le frasi che ho sottolineato (a puntate) durante la lettura dell’ Ulisse di James Joyce – che proprio con questo scrittore viene sviluppato nelle evoluzioni più

.

Il padrone di casa non muore mai, dicono. Un altro si infila nei suoi panni quando gli arriva l’avviso di licenziamento. C’è sotto qualche ladreria. Piramidi sulla sabbia. Costruite con pane e cipolle. Schiavi. Muraglia cinese. Babilonia. Il resto macerie, sobborghi tentacolari, costruiti da speculatori, case di Kerwan venute su come funghi, fatte di sabbia. Rifugio per la notte. Nessuno è niente. Oggi ci dev’essere una riunione del consiglio comunale. Il fascino è tutto lì: nel nome. A. E.: cosa vuol dire? Iniziali forse. Qualcosa di occulto: simbolismo. Non sanno neanche che cos’è la poesia. Ci vuole un certo stato d’animo. I tedeschi si fanno strada dappertutto. Vendono a buone condizioni per conquistare il mercato. È incredibile la roba che dimenticano nei treni e ai guardaroba. Non lo vedo. Basta immaginarsi che c’è e lo si vede. Non lo vedo. Lei canticchiava. Ero più felice allora. O ero io quello? O sono io adesso? Ugnoluglio agosettembre l’otto. Ci sono quasi 3 mesi. Uomini, uomini, uomini. Un’altra infornata di microbi. Anch’io sono così? Vedersi come ci vedono gli altri. Uomo affamato uomo arrabbiato. Ma allora l’illusione va perduta. L’ho vinstom nenlambanca Ulnstam lunendì. Mangiare o essere mangiati. Ammazza! Ammazza! Non si sa mai di chi si masticano i pensieri. Forse allora tutti si nutriranno di pasticche. Una casa cos’è se la pasta di carne Plumtree non c’è? Incompleta. Che mangiò o cosò il coso di Padre Cozzante. Quando c’è è una casa da re. Se è testa vinco, se è croce perdi. Stupidi i pesci non imparano nulla in mille anni. Giugno non ha r né ostriche. Chi era che aveva l’abitudine di mangiarsi la forfora dalla propria testa? Metà delle ostriche che pescano le ributtano in mare per tenere alti i prezzi. A poco prezzo. Nessuno le comprerebbe. L’élite. Crème de la crème. Posso tentarla a prendere un altro filetto di sogliola, miss Deperbac? Sì, dìa perbac. E gliela dié perbac. Il calore del sole, ecco che cos’è. È come una carezza segreta che mi risveglia ricordi. Le davo delle calde linguate. Appiccicate, le mosche ronzavano. Nettare, immaginati di bere elettricità: cibo degli dei. E noi a ficcare il cibo in un buco e fuori di dietro: cibo, chilo, sangue, sterco, terra, cibo. Oh, è una bella associazione, disse Nosey Flinn. Ti sono vicini quando te la passi male. Conosco uno che cercava di entrarci, ma sono maledettamente chiusi. Ma perdio hanno fatto bene a non volerci le donne. Davy Byrne annuìsorrisesbadigliò tutto in una volta. Mr Bloom uscendo alzò 3 dita in segno di saluto. In Duke lane un terrier vorace vomitò a forza uno schifoso groppo tutto noccioli sul selciato e se lo rileccò su con rinnovato gusto.

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