IL MIO ESAGERAME INTORNO ALLA FATTUCCHIERIA PER L’INCAROGNIMENTO DELL’ULISSE #7

ovvero ecco le frasi che ho sottolineato (a puntate) durante la lettura dell’ Ulisse di James Joyce – non c’è nessuna ragione per bloccare il traffico

.

Un improvviso – allora – sebbene – dopo – lunga – malattia – con – frequente – espettorazione – decesso, disse Lenehan. E con un grande avvenire dietro di sé. Dublino. Ho molto, moltissimo da imparare. Anch’io ho una visione, disse Stephen. Forza ora. Osa. E la vita sia. Orribile disgrazia a Rathmines! Un bambino morsicato da un soffietto! La casa delle chiavi, capisce? Si chiama Keyes, chiavi. L’intitoli, un momento, disse il professore, scostando le lunghe labbra per riflettere. L’intitoli, vediamo un po’. L’intitoli: deus nobis haec otia fecit. No, disse Stephen, l’intitolo Visione della Palestina dal Monte Pisgah ovvero la Parabola delle Susine. Fornitore di confetterie a Sua Maestà il Re. Dio. Salvi. Il nostro. Il dio vuole sacrifici cruenti. Viene! Viene!! Viene!!! Tutti benvenuti. La famiglia si sfascia sempre quando non c’è più madre. Crescete e moltiplicatevi. Bah certo se si sapesse sempre come stanno le cose. Tempo burrascoso al largo. Se mi buttassi giù? Così che scrivono i poeti, somiglianza dei suoni. Però Shakespeare non ha rime: versi sciolti. Il fluire della lingua, ecco. Perché la vita è una corrente. Tutti i posti sono buoni per gli annunci pubblicitari. Strettamente confidenziale. VIETATA L’AFFISSIONE. VIETATA LA FLUSSIONE. Qualcuno che ce l’ha infiammato. Se lui… Oh! Eh? No… No. No, no. Non ci credo. Non lo farebbe, vero? No, no. Par è greco: parallelo, parallasse. In fondo ha ragione. Non sono che paroloni per cose comuni per amor del suono. Lesse le lettere rosse sui loro 5 cilindri bianchi: H. E. L. Y. S. Gli avevo suggerito un carro pubblicitario trasparente con 2 belle ragazze sedute all’interno a scriver lettere, quaderni, buste, carta assorbente. Scommetto avrebbe fatto presa. Belle ragazze che scrivono qualcosa attirano subito l’attenzione. Tutti muoiono dalla voglia di sapere che cosa scrive. Dolce nome anche: caramello. Il mio cuor sarà distrutto se mangerò lo strutto. Corrente della vita. Pen qualchecosa. Meno male che non. Fruga dentro. Aperta. Denaro. Campione gratuito. Un sogno che ha fatto, un incubo. Diceva che l’asso di picche stava salendo le scale. Legga, disse. Cambiare argomento. La sua lingua schioccò compassionevole. Tz. Tz. Dimmi per piacere cosa vuol dire. Il beato porco. Una zolletta di zucchero soltanto nel mio tè per piacere. Oh, è proprio iam iam. I dottori sono umani, la maggior parte. Dev’essere eccitante farla per aria. Ingranaggi. Non si sa mai con chi si parla. Bisogna parlare all’infinito della nostra bella patria. Idiozie. Che la repubblica è la miglior forma di governo. Che la questione della lingua dovrebbe avere la precedenza sulla questione economica. Parole inutili. Le cose non cambiano.

Annunci


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...