BALLATA SERIALE #42

ovvero

UN’INFINITA SPERANZA NELL’ALBA

– parte seconda –

.

rapida facile di getto

procede lopera mentre crei

ma dal progetto dal concetto

si vede che artista sei

.

provare a aprire le porte

è il consiglio da ricordare

aprire le porte aprirsi alla sorte

ogni cosa così le potrà attraversare

.

la materia poetica la creta

è un dato preesistente

nemmeno un dio come ogni altro poeta

può creare il suo mondo dal niente

.

montare stracci e rifiuti

non per farne linventario

mostrare stracci e rifiuti

usandoli da intermediario

.

ecco un motto un po indiscreto

che ci indica la tirannia

della poetica monomania

canta contro i vecchi guai

ma non scendere giammai

dal generico al concreto

il sermone è incompleto

imporre a una materia una forma

non si tratta più di questo

elaborare un ricco materiale

deve essere la norma

protesto è il pretesto per un manifesto

per captare forze sempre più intense

abbracciare leterogeneo il diseguale

la nostra forza è nel nonsense

avvertenza

o conclusione provvisoria

borghesucci da dozzina

cervelluzzi da gallina

punzecchiarli è gioco vano

ma chi ha mente aperta e sveglia

sentirà nella mia celia

sempre affetto e afflato umano

cambiamento di scena

il carnefice attende alla porta

.

il vicequestore si svegliava sudato

sotto gli occhi due occhiaie viola

dentro il non mi viene parola

dentro cera il ragazzo allucinato

.

diceva la politica degli esplosivi

si sta evolvendo in modo distorto

non lo sopporto ho i miei motivi

ho i miei motivi non lo sopporto

.

e palizzi di rimando bentornato

ora ti vedo trasformato

non sei più un arrivista

trasformista specialista

ti sei dunque liberato

dellincanto egocentrista

sei cane e non nascondi

la tua caninità

negli altri amici miei

c’è troppa falsità

diceva la patria la fede non sono che vesti

che avvolgono il mio drudo

via quellinvolucro il cuor mio

batte per luomo nudo

il dialogo proseguiva solamente

perché a palizzi si torcevan le budella

diceva per dissanguarmi nobilmente

voglio unarena vasta e bella

.

con un cubo trasparente interattivo

per lanciare sondaggi e una giuria popolare

deciderà dove applicarmi lesplosivo

il pubblico non tarderà a apprezzare

.

e poi nel momento decisivo

mi strapperò la ma si bloccava

il ragazzo pareva poco ricettivo

tirava con il naso e straparlava

.

si grattava e ridacchiava sottovoce

anche chi parla solo a gesti

e non conosce i numeri e la croce

va messo subito agli arresti

.

cera un sarto che ridendo affermava

che non esiste affatto

il numero 3 che si trattava

di un vuoto schema astratto

.

come stephen e bloom in cucina

lasciamo quei due ai loro discorsi

ma prima di chiamare i soccorsi

il poeta ci dedica unaltra quartina

unultima quartina come conclusione

che imprigioni lintera nazione

.

bella italia come domini

nel cuor mio nella mia stima

or che questi scarti duomini

qui ritrovo e questo clima

.

ora tocca alla chiusura

non è mai facile finire

la iattura della letteratura

è progredire nel fallire

[42. continua]

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