LA CACCIA AL SERPUALO #6

quarto canto

la caccia

.

Il Banditore sembrava ruderbero, e corrugò la fronte,

Se solo avessi parlato in precedenza!

È estremamente inelegante parlarne adesso, che all’orizzonte

C’è il Serpualo, come dire, già in partenza!

.

Ci deprimeremmo tutti quanti, stanne certo,

Se non ti vedessimo mai più –

Però, amico mio, all’inizio del nostro viaggio sofferto,

Non potevi consigliarci laggiù?

.

È estremamente inelegante parlarne adesso –

Come penso di aver già rimarcato”.

E l’uomo che chiamavano “Oi!” replicò, un po’ sommesso,

Il giorno che ci siamo imbarcati ti ho informato.

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Potete accusarmi di omicidio – o di deficienza mentale –

(Capitano a tutti momenti delicati):

Ma simulare il falso con leggerezza abituale

Non è mai stato tra i miei reati!

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L’ho detto in ebraico – l’ho detto in olandese –

L’ho detto in tedesco e in greco antico;

Ma ho del tutto scordato (e molto mi offese)

Che è l’inglese la lingua dell’amico!”.

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Che storia pietosa”, disse il Banditore, il cui viso

Si allargava a ogni parola;

Ma, ora che le tue ragioni hai esposto deciso,

Dibattere ancora sarebbe una tagliola.

.

Il resto del discorso” (spiegò agli uomini suoi)

Lo sentirete quando avrò il tempo di farlo.

Ma il Serpualo è vicino, di nuovo lo dico a voi!

Il vostro glorioso dovere è cercarlo!

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Cercarlo coi ditali, cercarlo con attenzione;

Inseguirlo con forchette e speranza;

Minacciarlo con un binario della stazione;

Incantarlo con sorrisi e sapone a oltranza!

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Poiché il Serpualo è una particolare creatura,

Che non sarà catturata in maniera banale.

Fate tutto ciò che sapete, provate ciò che non sapete se dura:

Non si può sprecare quest’occasione speciale!

.

L’Inghilterra ci aspetta – mi trattengo dal continuare:

È una sentenza tremenda, ma scontata:

Fareste meglio a afferrare quel che può bisognare

Equipaggiatevi per la lotta armata”.

.

Così il Banchiere firmò un assegno in bianco (che poi sbarrò),

E cambiò le monete in obbligazioni.

Il Fornaio con cura sistemò basette e capigliatura,

Scrollando la polvere dai suoi giacconi.

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Il Lustrascarpe e il Mediatore affilavano una clava –

Lavorando alla macina d’accordo;

Ma il Castoro continuava a far merletti, e dimostrava

Nessun interesse a stare a bordo:

.

L’Avvocato faceva appello al suo orgoglio prediletto,

E inutilmente continuava a citare

Un certo numero di casi, nei quali fare un merletto

Era un divieto da non violare.

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Il creatore di Berretti ferocemente progettava

Un’insolita disposizione dei fiocchi di raso:

Intanto il Segnapunti con la mano che tremava

Si stava gessando la punta del naso.

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Ma il Macellaio si voltò nervoso, e si vestì elegante

Con un collare e guanti gialli di capretto –

Disse che si sentiva come a una serata danzante

Il Banditore dichiarò che era un poveretto.

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Presentami, caro compare”, consigliava

Se succede di incontrarlo nel frattempo!”.

E il Banditore sagace, che la testa ciondolava,

Disse, “Questo dipende dal tempo”.

.

Il Castoro se ne andava saltrionfante,

Vedendo il Macellaio tanto in declino:

E perfino il Fornaio, seppur stupido e tracotante,

Fece uno sforzo per far l’occhiolino.

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Sii uomo!” disse il Banditore arrabbiato,

Come sentì il Macellaio singhiozzare.

Se incontriamo un Jubjub, l’uccello disperato,

Ci vorrà tutta la nostra forza per lottare!”.


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