LA CACCIA AL SERPUALO #4

secondo canto

il discorso del banditore

.

Tutti elogiavano il Banditore in concerto –

Che portamento, che tranquillità e che grazia!

E che solennità! Si capiva che era un esperto,

Appena uno lo guardava in faccia!

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Aveva comprato una grande mappa del mare,

Senza la minima traccia di terra:

E la ciurma era molto lieta di trovare

Una mappa che ognuno di loro afferra.

.

A che servono i Poli e gli Equatori di Gerardo Mercatore,

I Tropici, le Zone, e i Meridiani?”.

Così il Banditore griderebbe: e la ciurma di rimando con candore,

Sono meri segni convenzionali!

.

Le altre mappe hanno delle forme, con le loro isole e i promontori!

Ma noi dobbiamo ringraziare il nostro Capitano coraggioso”

(Così la ciurma in toni sonori) “Che ci ha comprato le cose migliori –

Un vuoto assoluto meraviglioso!”.

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Una cosa affascinante, senza dubbio: ma presto si resero conto

Che il Capitano di cui si fidavano così ciecamente

Aveva per traversar l’oceano un solo metodo pronto,

Cioè suonare la campanella di frequente.

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Era pensieroso e grave – ma gli ordini che dava intorno

La ciurma disorientavano assai.

Quando gridò, “Barra a dritta, ma tenete la prua a babordo!”.

Cosa doveva il timoniere inventarsi mai?

.

Poi il bompresso si intrecciava col timone qualche volta:

Una cosa, come il Banditore ha rimarcato,

Che accade nei climi tropicali in maniera disinvolta,

Quando un vascello è, per così dire, “serpualato”.

.

Ma il fallimento principale si rivelò il veleggiare,

E il Banditore, perplesso e angosciato,

Disse di aver sperato, almeno, quando il vento soffiava verso Oriente

Che la nave non se ne andasse a Occidente!

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Ma il pericolo era passato – alla fine avevano attraccato,

Con le loro scatole, i bauli e le sacche:

A prima vista all’equipaggio non piaceva quel paesaggio,

Che consisteva in dirupi e risacche.

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Il Banditore percepiva che il morale era sotto i tacchi,

E ripeteva in tono musicale

Le storielle conservate per i momenti più fiacchi –

Ma l’equipaggio sapeva solo brontolare.

.

Servì del grog con tocco generoso,

E sulla spiaggia li pregò di prender posizione:

Non potevano non riconoscere che il loro Capitano pareva grandioso,

Mentre era in piedi a tenere il suo sermone.

.

Amici, Romani, e compatrioti, concedetemi le vostre orecchie avvedute!”.

(Erano tutti amanti delle citazioni:

Così brindarono alla sua salute, dedicandogli tre bevute,

Mentre serviva nuove razioni.)

.

Abbiamo navigato per tanti mesi, abbiamo navigato per tante settimane

(Quattro settimane al mese lo segnalo),

Ma ancora niente (è il vostro Capitano a parlare)

Neanche una minima apparizione del Serpualo!

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Abbiamo navigato per tante settimane, abbiamo navigato per tante giornate

(Sette giorni a settimana io permetto),

Ma di un Serpualo, per scoccargli amorose occhiate,

Finora non abbiamo mai visto l’effetto!

.

Coraggio, ascoltate, miei prodi, finché di nuovo vi parlai

Dei cinque inconfondibili segnali

Che ti fanno riconoscere, dovunque cavolo vai,

I garantiti genuini Serpuali.

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Andiamo con ordine. Il primo è il gusto,

Che è scarso e ingannevole, ma croccante:

Come un cappotto ai fianchi un po’ troppo angusto,

Con una fragranza di Fuoco-fluttuante.

.

L’abitudine di svegliarsi tardi sarai d’accordo

Che lo porta troppo oltre, ti dico veramente

Che di solito fa colazione all’ora del the l’ingordo,

E cena solo il giorno seguente.

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Il terzo è la sua lentezza nel capire una battuta,

Se vi succede di azzardarne una,

Sospirerà in maniera intensamente abbattuta:

Davanti a un gioco di parole resta serio e digiuna.

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Il quarto è la sua passione per le cabine da spiaggia,

Che costantemente si mette in giro a trascinare,

Credendo che abbeliscano il paesaggio –

Opinione francamente singolare.

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Il quinto è l’ambizione. Sarebbe poi giusto il momento

Di descrivere in dettaglio tutta la discendenza:

Distinguendo quelli che hanno piume, e mordon da spavento,

Da quelli che hanno le basette, e graffiano con violenza.

.

Perché, anche se il Serpualo comune è inoffensivo,

Tuttavia, dirlo è un mio dovere,

Alcuni sono Boojum –”. Il Banditore s’interruppe apprensivo,

Perché il Fornaio era svenuto sul Banchiere.

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