LA CACCIA AL SERPUALO #3

[…]

 

Scherzerebbe con le iene, ricambiando il loro sguardo

Con uno sfrontato scrollar di testa:

E una volta andò a passeggio, mano a mano, con un orso testardo

Solo per alzargli un po’ il morale”, rispose a una richiesta.

 

Si offrì come Fornaio: ma ammise in ritardo –

Portando il povero Banditore quasi alla follia –

Che infornava solo torte nuziali – per le quali, non sono bugiardo,

Trovare gli ingredienti era un’utopia.

 

Per l’ultimo della ciurma ci vuole una nota speciale,

Anche se sembrava un’incredibile fesso:

Aveva un’unica idea – ma era “Serpualo”, cioè tale

Che il buon Banditore lo ingaggiò subito lo stesso.

 

Si offrì come Macellaio: ma dichiarò solenne,

Quando la nave era in mare ormai da una settimana,

Che sapeva solo uccidere Castori. Il Banditore sgomento divenne,

Così spaventato che ogni parola era vana:

 

Tuttavia spiegò a lungo, con tono intermittente,

Che c’era a bordo un Castoro soltanto;

Che era addomesticato e ne era il possidente,

E la sua morte lo avrebbe molto affranto.

 

Il Castoro, cui capitò di sentire il commento,

Protestò, spargendo lacrime di resa,

Che neppure il Serpualo col suo sconvolgimento

Poteva riparare quella triste sorpresa!

 

Consigliò vivamente che il Macellaio lo si doveva

Trasportare in uno scafo diverso:

Ma il Banditore dichiarò che questo stravolgeva

Tutti i piani stabiliti appena riemerso:

 

La navigazione restava un’arte complicata,

Anche con una nave sola e un’unica campanella:

E temeva che, da parte sua, doveva esser declinata

La progettazione di un’altra impresa come quella.

 

Per il Castoro la strada migliore era, senza dubbio, trovare

Una giacca di seconda mano a prova di pugnale –

Così il Fornaio lo consigliò – e dopo, assicurare

La sua vita in qualche Ufficio postale:

 

Ecco cosa suggerì il Banchiere, offrì a noleggio

(A condizioni vantaggiose), o per l’acquisto,

Due Polizze eccellenti, una Furto-Incendio, o peggio

Che vada una contro Grandine e tempo imprevisto.

 

Tuttora, dopo quel giorno sventurato,

Ogni volta che il Macellaio era rasente,

Il Castoro si girava dall’altro lato,

Mostrandosi stranamente diffidente. 

 

[continua]

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