BALLATA SERIALE #26

il vicequestore palizzi ora ha il sole in tasca – voleva parlare del morto e immaginare come mai si era fatto ammazzare – l’analogia tra il teatro e il patibolo sorge spontaneamente – al vicequestore è stato chiesto l’impossibile – ognuno deve seguire se stesso e così altri seguiranno lui – il vicequestore fugge dalla riserva indiana

le cose càpitano in maniera

assolutamente incontrollata

la squadra A la squadra B

e la squadra K erano pronte

per l’esercitazione il vicequestore

si copriva gli occhi con l’avambraccio

evitava di esporsi alla luce diretta

quella è la via verso un nuovo mattino

solo vedendo il trailer non ho potuto

non piangere c’erano dei pettini

erano su un tavolo e

questi versi non sono più

disponibili a causa di ripetute

notifiche di violazione

del copyright di terze parti

presentate da diversi utenti

il dottore si grattava il collo

toglieva la mascherina sorrideva

in maniera un po’ forzata

                                                       era l’ora di

un ritrovato sperimentale che ci

faceva colare dalle labbra una bava

verde e poi stavamo in piedi ipereccitati

ora siamo costretti a non lasciarci mai più

per almeno 3 giorni

se fallisce un giorno prima

si butti dalla finestra del 4° piano

il vicequestore non dava del lei quasi

a nessuno piuttosto la cosa che mi dà

più fastidio sei un po’ magrolino sì

un po’ vai tocca a te hai un viso

bellissimo o sono io che sono rinco

insomma mi sa la seconda beato

chi ti scopa scusa la finezza

era uscito dalla porta con gli occhi sbarrati

e un bottone scucito organizzava funerali

per vittime inesistenti il vicequestore

in macchina sui tamburi di taranto

osservava rapito i muri delle case

rossi cotti al sole semisfracellati

quella è tutta diossina

è arrivato il momento di scommettere

su nuove idee il vero test sta nel fatto

che non siamo per nulla propensi a fidarci

delle cose ovvie

segue visita guidata nella riserva indiana

in mezzo alla nebbia continuavano

a piangere bambini nonne e vecchie zie

gli uccelli come sempre volavano alberi

e piante rumoravano assieme ai corsi d’acqua

si sentiva un vecchio partigiano vomitare

il vicequestore cercava la luna gridava

a un tratto si trasformava in cane latrava

credendo di fare della sperimentazione 

[26. continua]

 

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