BALLATA SERIALE #18

ovvero

DIGERIRSI LA LINGUA

A VICENDA

il vicequestore palizzi torna sullo schermo come sceriffo – senza l’abolizione della proprietà privata e della legge di valore non è possibile andare oltre il modo di produzione capitalistico – il vicequestore la indicava con un cenno della testa – la crisi è la modalità capitalistica di riportare all’ordine economico la dimensione sociale delle resistenze maturate nella fase ascendente del ciclo – secondo voi perché ieri invece sì

il cavaliere della giustizia entrerà

nella storia come uno degli individui

più importanti della sua epoca

il vicequestore leggeva la profezia

ancora a letto soffiandosi il naso

è necessario quindi presentarsi

nelle migliori condizioni possibili

e produrre materiale comunicativo

di alta qualità prima dell’operazione

segue un bizzarro esperimento di marketing

ti bombardo con una quantità

inimmaginabile di dati

scommettendo sul fatto che tu

non sia in grado di decodificarli

condotto dalle menti migliori della nostra gener

inuncia

in italia i blindati bruciano sempre

il vicequestore con in mano un whisky

abbondantemente diluito si girava

di scatto il copione si ripete identico

sei sul serio tu quello della foto

perché non dovrei esserlo non mi credi

qui una ragazza si oppone

shame shame shame shame

quando si alza il livello dello scontro

trovare pratiche che permettano

un’espressione più molteplice non avevano

capito che si tratta di teatro i nostri

sensi sono i nostri sensi sono i nostri

sensi sono riuscito a recuperare completamente

arrivando fino alle radici autentiche

disimpigliandosi dalle convenzioni

e dai surrogati la narrazione è una finzione

i corpi non si incontrano sulla carta

i corpi non si incontrano sugli schermi

i corpi non si vede che il vicequestore

non ha l’autorità necessaria il pollice

in bocca inizia a soffiare si gonfia

si gonfia inizia a galleggiare

nell’aria il cielo era attraversato

da linee bianche che si incrociavano

sul versante sud-est e comunque

rispondo solo alla mia coscienza

e al mio direttore l’oracolo

ha parlato di nuovo all

the world is watching

conclusione minimalista provvisoria

mio padre ferroviere in pensione

era emigrante in piemonte ogni

tanto girando per casa dice

osteben segnor grazie ora per favore

dobbiamo andare a lavorare

[18. continua]

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