DICHIARAZIONE DI POETICA #2

[segue da 1.]

come per la storia, anche per la poesia si è avuto un misconoscimento dello stesso livello:la tradizione è stata sterilizzata – il 900 poetico nasce con le avanguardie e il modernismo, passa per schwitters, majakovskij, brecht, artaud, gertrude stein, julian beck, john cage, balestrini e pagliarani (figure poli-artistiche, perché il 900 abolisce i confini tra le varie arti) – lo straniamento (sklovskij), il readymade (la realtà giàffatta entra nell’arte, basta con i filtri della rappresentazione), il montaggio (discontinuità vs continuità, la dittatura della storia, della mimesis): sono queste le conquiste dell’epoca |

qualcosa si muove: è uscito da poco in italia fame di realtà di david shields (esperimento diverso ma secondo me apparentato è interrogative mood di padget powell) – gli stati uniti presentano anche la scena newyorkese con i sought poems di k. silem mohammad (googlism, ovvero l’utilizzo attivo del motore di ricerca per scovare dei versi) | la francia risponde con il lavoro critico di jacques rancière – la poesia nuova, la poesia della prosa del mondo (perché la letteratura è inscindibilmente una scienza della società) | cristophe hanna parla di poesia azione diretta – poesie informazionali o ri/mediate (citando poeti che forse purtroppo non leggerò mai – la poesia di ricerca è stata bandita), arte del détournement (l’appropriazione indebita – ancora debord), costruzione di contesti (piccola digressione zen: l’unico modo per uscire dal double bind – una dei pilastri costitutivi del turbo-capitalismo-finanziario – è uscire dal contesto, cercando di ricrearlo, di riplasmarlo: al maestro che tiene il bastone sopra la tua testa e ti dice che ti bastonerà sia se dici che il bastone è reale, sia se dici che non lo è e pure se non dici nulla, l’unica alternativa è portargli via il bastone) |

seguono alcune sentenze |

la poesia serve a mantenere in esercizio la lingua | una frusta per il cervello del lettore | una relazione tra prodotti consapevoli dell’arte e forme involontarie dell’esperienza sensibile | modifica la nostra sensibilità linguistica | sospende le connessioni ordinarie | uno dei suoi compiti principali (in quanto agisce sul linguaggio e solo sul linguaggio – ti pare poco?) è la percezione/presentazione dei cedimenti comunicativi che riguardano spazi di utilizzazione tipici (cioè del potere) | ha un effetto diretto o subliminale – ed è più divertente dei video di lady gaga |

non mi piacciono i manifesti lunghissimi cui non segue nulla o seguono i soliti versi sempreuguali – la poesia ragiona di/su se stessa continuamente, semplicemente presentando i propri materiali -torniamo allora a ballare |

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